tanto sonno

giornata piena. lavorativamente e emotivamente. sistemo l’ultima stima, ché il computer la faccia di notte, ma è una scusa. fa piacere tornare a scrivere, anche se ho già ripreso la piega prima della pausa-emorroidi. (anche kristian, l’altro allievo finocchio di marcella, si è ri-lasciato e si è fatto operare 3 volte in 2 giorni per le emorroidi. fosse lei che porta sfiga?)

uff invece di scrivere qui, dovrei rispondere a Saulo, che dice che sono troppo picky, e ad angie, che dice che mi piace farmi i romanzi. mi sa che c’è poco da rispondere. in compenso mi son beccato un ragazzino, e mi sa che mi sta bene così (anche se il romanzo andrà avanti ancora un pò, credo sia uno spartiacque). ieri pensavo che crescere (invecchiare) implica anche prender coscienza dei propri limiti. o forse accettarli. mi dovrei allora unire al cheppalle di angie.

tesi da consegnare ad aprile. stress in vista.

 

- allettarlo

ricominciamo

sono stanco e domattina ci sono esami, ma non ho ancora sonno e forse è il momento giusto per ricominciare a scrivere. ora che più nessuno legge. non dovrei più darlo in giro sto blog, mi censura scrivere e diventa un modo per comunicare più altro (poi, nelle mie mani, che comunico anche quando sono in bagno)

è stata una buona giornata: la cena di facoltà (di benvenuto dei nuovi arrivati, e di commiato dei vecchi) non è andata così male: qualche giovane c’era, ed è venuto a chiacchierare un attimo il prof del concorso, mi ha fatto molto piacere che sia ancora convinto della sua scelta. con angela, forse ci rispostano l’articolo del 2007 sulla rivista migliore del gruppo dove l’abbiamo mandato, inspiegabilmente quindi probabilmente (la fortuna aiuta gli audaci?)

mi sono preso una cotta adolescenziale. ci scherzo sù, specie con l’interessato, ma in realtà continuo a pensare che sia l’unico approccio giusto (per me) all’amore. penso realisticamente di non esser ricambiato, anzi così mi dice, e angela e angie vogliono che vado avanti lo stesso. per motivi diversi, angela perchè odia il mio approccio all’amore (e perchè non si sa mai), angie perchè -ha ragione- non posso sempre scappare. (anche se non vedo perchè dovrei combattere battaglie che so già perderò). 

nel frattempo vale -oggi- mi chiede se magari ci starebbe pure, ma vuole farmi capire che non posso presentarmi con l’approccio arrogante e spavaldo, mentre ieri commentava stupita (dopo la terza volta che riprendevo l’argomento in mezz’ora) ha commentato “ah ma allora ti piace davvero! io pensavo fosse l’ennesima sfida”.  ecco, nessuno è un buon Sherlock Holmes di sè stesso, ma direi che forse è bene che ricominci a scrivere su sto blog, se questo è come mi vede che mi sta più vicino, mi sembra che di food for thought ce n’ho.

 

notte a tutte/i   (a me)

 

-  addormentarlo

lunedì…riinizia la settimana…riinizia il blog??

eccomi…

sono riapparsa a questa finestra virtuale sul mondo, avrei tante cose da dire, tanti pensieri, tanta rabbia e infinite altre sensazioni contrapposte, potrei scrivere per ore…

quest’ultimo periodo è stato ancora più strano, se possibile, del precedente…i rapporti cambiano, si delineano assumendo nuove forme e immagini, ma io non voglio che succeda…

mi sembra di essere ogni giorno sempre più incanalata nell’età adulta, dove ognuno ha la sua vita, la sua totale indipendenza, autonomia, e camminando il suo percorso singolo sfiora e a brevi tratti si accavalla a quello degli altri. non sento più la condivisione totale, il vivere le stesse esperienze in maniera diversa, per poi poterne parlare, non vedo più la partecipazione e la condivisione totale: vedo il raccontarsi, il provare a fare riassunti coincisi ed esaurienti su ciò che ci accade, senza più viverlo e condividerlo in tempo reale. provo a pensare che sia giusto così, che sia il naturale evolvere delle cose, ma ho difficoltà a realizzare, e forse lo sto facendo ora per la prima volta, il fatto che la mia esistenza sia scissa rispetto a quella dei miei amici, che ognuno di noi abbia il suo mondo a prescindere dagli altri…

è un discorso malato forse, forse una rinascita e un’accettazione del cambiamento.

non lo so, in parte è anche interessante, stimolante l’idea della propria individualità…dall’altra mi spaventa il fantasma della assouta indipendenza, labile il confine con la solitudine…

continuo ad essere delusa da chi mi circonda, spesso, mi guardo intorno e non mi piace la maggior parte delle cose che vedo…ma il problema è nelle cose oppure in me? nella mia incapacità di evolvere col contesto o forse nel mio eccessivo cambiamento per le esperienze passate?

mi sento aggressiva e inerme, sola ma incapace di reagire e pigra io per prima…

bu.

la settimana è finita male, iniziata peggio…uggiosa.

stasera auditorium con carli, non vedo l’ora. sperando di non addormentarmi sulla poltrona!

 avrei miliardi di cose ancora da dire, ma ho anche (ancora) un lavoro…è il caso che inizi pure quello oggi.

 a.

senza parole

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ormai sto blog è abbandonato a sè stesso..

distrutto.
riemergerò? non temo più il mobbing, nessuno può farmi soffrire come la prima settimana del 2009.

ho deciso: passeggerò distratto a piazza navona, se qualche maga mi dice perchè ho bisogno di proteggermi dal malocchio, la lascerò fare.

- primum vivere, deinde filosufare

esperimento sociale

non è un’idea mia, ma eccomi qua: da questo momento, ho deciso di non riconoscere più il matrimonio, perchè confligge con i miei valori.

 

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impeccabile

- lottarlo

ancora raffreddato

in un mese sono invecchiato di 10 anni. non ho ancora voglia di riconominciare a scrivere. solito tran-tran regalizio.

basterà riportare e concordare con ratzi: per Ratzinger, ”cio’ che spesso viene espresso ed inteso con il termine ‘gender’, si risolve in definitiva nella autoemancipazione dell’uomo dal creato e dal Creatore. L’uomo vuole farsi da solo e disporre sempre ed esclusivamente da solo cio’ che lo riguarda”.

 

- otturarlo

perchè le belle e le brutte notizie vengono tutte insieme, a grappoli?

ci sono cose che non so gestire. ahivoglia angie a dire che dobbiamo rilassarci ed essere fisici (e mi sembra di esserlo molto, scrivo sul blog proprio per costringermi a pensare almeno 5 minuti al giorno), ma certe cose non le so gestire pensando, nè non pensando. nonna, per esempio, o il pessimo ambiente a lavoro, un sacco di cose dovrebbero succedere subito, senza attese estenuanti.

mo ce n’è un’altra, ma non ho voglia di scriverne finchè non ci penso un secondo. nel frattempo, lascio a futura memoria lo sbigottimento di angie quando ho detto la frase per me più scontata e banale del mondo: non ho una relazione con Paolo, e non ne voglio (più?) avere, ma se mi dicesse di non vedere qualcuno lo farei all’istante. non vedo cosa ci sia di strano nel fatto che l’amore dura per sempre. non vuol dire che non sarò mai legato a nessun altro, ma che (anche) a lui sarò legato finchè vivo, e lo trovo normale, nell’ordine delle cose. ci si può non voler più vedere, e anche fare molto del male, ma cocciuti come siamo, non per questo finisce l’amore.

e non cercare di negare, o tiro fuori esempi tratti dalla tua vita  :p

 

- rintronarlo

back to life?!!?

rieccomi…dopo settimane di silenzio…settimane cupe davvero.

buone notizie?bu…sono in CAI…può essere considerata tale?!?! anche stavolta incapace di prendere una decisione per me stessa, in balia delle scelte altrui e di quello che molto vigliaccamente si chiama destino, come se qualcosa fosse già scritto, come se noi con le nostre azioni non potessimo almeno in minima parte modificarlo…continuo ad essere trascinata dalla corrente, a essere in balia dell’evolvere degli eventi.

penso che le certezze nella vita siano fondamentali, positive o negative che siano, consentono quantomeno di stabilire le mosse successive…il dubbio, l’attesa non sono gestibili…o per lo meno io non sono in grado di gestirli.

penso che dovrei guardare alle cose con maggiore cinismo e concretezza, ma è proprio contro natura.

per il resto…qualcosa si muove, ma anche qui, non mi va di analizzarlo. sto bene, e finchè è così,  finchè questa situazione non mi crea ansie o problemi, ma mi distrae, mi offre una valvola di sfogo (…e di coccole soprattutto…) non ho intenzione di smuoverla o di analizzarla in alcun modo…

basta.basta coi pipponi, con lo psicologismo, basta a studiare, sviscerare e comprendere le alternative fino a scartarle a priori solo perchè non corrispondono esattamente agli schemi precostituiti che ci siamo fissati in mente.

basta con l’intellettuale…FISICO!!!!

alè.

carli è triste e combattuto…valina desaparecida…io mas o menos…è proprio vero…anno bisesto anno funesto…grande la saggezza popolare!

e speriamo nel 2009!!!!

angie

fine settimana

momento di scelte. però forse più rilassate: il 50% dello stress per l’assunzione dovrebbe essere passato grazie alle modifiche del senato al decreto gelmini .(anche se marcella dice che ora le ritorsioni partiranno dalla tesi, minimo). per nonna sono dispiaciuto e pensieroso, ma non stressato, è la calma di quando uno sa che non si può far niente.

sono colto da sfiga magistrale, in due giorni (uno e mezzo in verità) ho rotto un bicchiere, il cellulare, lo specchietto retrovisore del motorino di giusy, la cintura di sicurezza della macchina di mamma, (mi son anche rotto le palle, nel senso fisico del termine, ma non si può dire)

poche news da angie, vale è strana (secondo me è l’effetto della tensione). mi sto convertendo sempre più allo psicologismo, non dovrei. dovunque mi sembra che il comportamento delle persone dipenda spesso (troppo) da esigenze e bisogni. dovrei un attimo riflettere l’immagine su di me, ma mi sa che qualcuno continua a leggere il blog, meglio che aspetto un altro attimo.

intanto, giulia continua a rappresentarmi come una strega o una cortigiana, e ne deriva che ho bisogno di controllare tutto per rifiuto dell’incertezza che domina la realtà. mmm..  ottimi motivi all’orizzonte per rigettare lo psicologismo.

cupido

-  vadoalletto

così è la sorte

nonna sta meglio, ma la dottoressa ha detto che comunque il cuore è molto malandato. è una stupidaggine, ma sono contento di aver fatto in tempo a dirle che ho vinto un posto all’università. se riesco anche a farle veder casa sarò molto soddisfatto. in effetti, per una donna della sua generazione sapere i nipoti sistemati è una grande soddisfazione, direi un senso che la propria vita non è stata sprecata. se la mia generazione guarda spesso con sufficienza a questo sistema di valori, non posso non spipponare, chiedendomi invece quanto sia decente un sistema di valori fondato sul lavoro, il consumo, l’ascesa sociale, che ci porta spesso a trascurare i nonni. 

frattanto, ho scoperto che la macchina di mamma è una etero. l’antifurto fa le bizze, ma a guardar bene, solo quando la si approccia da dietro.  (notoriamente, poche donne amano tale pratica soddisfacente)

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angie ricomincia a scopare.. mazza non se capisce più un cazzo!

 

-  sistemarlo

speriamo bene

ieri sera è andata benino. comunque, ho incontrato jordan (l’angioletto) per strada, che mi è corso dietro per fermarmi (per sapere il voto finale? mm..), e ho visto ora che mentre tutti mi hanno mandato papers finali di 8-10 pagine, il suo è di 16 (e la preside mi ha detto che sta trascurando matematica per studiare storia). come non ricompensare tale solerzia?

e angie smette di scopare..

 

- nonnarlo

chi l’afa l’aspetti

il post di ieri, oggi suona un pò macabro. comunque sembra che nonna sia stabile.

intanto angie tromba, beata lei.

 

- invernarlo

gallina vecchia muore prima

voglio stare a casa e continuo a uscire con gente. ora c’è ciccio che giustamente l’ho trascurato, ma prima diego a pranzo, daniele (ex spasimante) per l’aperitivo, vale vuole organizzare qualcosa per cena, domattina papà, pranzo dai miei, e domani sera vorrei uscire con l’amico di daniele, quello che dovrei lasciar perdere. Il Sole24Ore si accumula sul divano, le cosine da fare in casa non le fa nessuno e fisicamente ho voglia di pigrizia: idea geniale. oggi rispondo male a un pò di gente così si offendono e non mi voglion più vedere.

 

flanders

 

l’immagine è per vale-savonarola, che sta montando sù un sindacato autonomo di lotta e di governo. almeno potrà litigare un pò anche in azienda: che palle discutere solo con l’uomo.

 

- poltronarlo

un altro giorno senza un uomo

con me è un pò così: un ragazzo mi sorride e io stappo lo spumante.

ho sonno e giulia da vedere: devo trovare una soluzione a tutto, mi sto stancando, eppure mi fa piacere vedere le persone che mi interessano.

bon, alla manifestazione ho incontrato un ex di daniele. sono 2 anni che chiede a daniele il mio numero, e io il suo, e daniele non ce l’hai mai dati. un motivo ci sarà. ma stavolta gliel’ho chiesto io. uff, dubbio morale..

 

- arlo

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