io penso a lui, gli voglio bene, gli risparmio gli scleri e le turbe di ciccio sull’organizzazione della sua festa di compleanno, salvaguardo casa sua, lo chiamo, lo curo, lo coccolo, lo consiglio saggiamente e lui…
lui mi maltratta, sbuffa, fa l’altezzoso e l’indispettito, dice “vabbè” e vuole riattaccare il telefono.
e questo solo perchè non mi andava di cenare con lui e la parigina.
sono una povera martire.
angie

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