sono stanco e domattina ci sono esami, ma non ho ancora sonno e forse è il momento giusto per ricominciare a scrivere. ora che più nessuno legge. non dovrei più darlo in giro sto blog, mi censura scrivere e diventa un modo per comunicare più altro (poi, nelle mie mani, che comunico anche quando sono in bagno)
è stata una buona giornata: la cena di facoltà (di benvenuto dei nuovi arrivati, e di commiato dei vecchi) non è andata così male: qualche giovane c’era, ed è venuto a chiacchierare un attimo il prof del concorso, mi ha fatto molto piacere che sia ancora convinto della sua scelta. con angela, forse ci rispostano l’articolo del 2007 sulla rivista migliore del gruppo dove l’abbiamo mandato, inspiegabilmente quindi probabilmente (la fortuna aiuta gli audaci?)
mi sono preso una cotta adolescenziale. ci scherzo sù, specie con l’interessato, ma in realtà continuo a pensare che sia l’unico approccio giusto (per me) all’amore. penso realisticamente di non esser ricambiato, anzi così mi dice, e angela e angie vogliono che vado avanti lo stesso. per motivi diversi, angela perchè odia il mio approccio all’amore (e perchè non si sa mai), angie perchè -ha ragione- non posso sempre scappare. (anche se non vedo perchè dovrei combattere battaglie che so già perderò).
nel frattempo vale -oggi- mi chiede se magari ci starebbe pure, ma vuole farmi capire che non posso presentarmi con l’approccio arrogante e spavaldo, mentre ieri commentava stupita (dopo la terza volta che riprendevo l’argomento in mezz’ora) ha commentato “ah ma allora ti piace davvero! io pensavo fosse l’ennesima sfida”. ecco, nessuno è un buon Sherlock Holmes di sè stesso, ma direi che forse è bene che ricominci a scrivere su sto blog, se questo è come mi vede che mi sta più vicino, mi sembra che di food for thought ce n’ho.
notte a tutte/i (a me)
- addormentarlo

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