Archivio per la categoria 'pipponi'

ci riproviamo??

È trascorso un anno…

È decisamente troppo tempo.

Troppo per non scrivere, per tacere, per non confrontarsi con le parole nere su bianco così, come vengono.

Di cose ne sono successe tante, davvero tante.

Carli nel mentre si è addirittura fidanzato!!

(io no…ma quello sarebbe stato davvero esagerare!)

Provare anche solo a delineare in pochi tratti gli eventi piacevoli e non intercorsi credo sia inutile, oltre che privo di senso…sarebbe un’immagine fredda, lucida, forse distaccata…e non serve.

Ripartiamo da oggi.

Almeno io.

Oggi 18 gennaio 2010.

E tutti i buoni propositi del nuovo anno.

Ieri rientravo in pullman da teramo…accanto a me si è seduto un tipo carino, credo studente di medicina, e niente, non ce l’ho fatta.

Ci ho provato, giuro, ci ho provato, ma ero come bloccata.

Non so il motivo…la sensazione nell’aria era di reciproca curiosità, eppure anche da parte sua percepivo freni, imbarazzo, tentativi di comunicazione soffocati.

Ed è finita così, con un sorriso ed un ciao all’arrivo alla stazione…e il sentore di occasione persa.

Perché????

Sono così straripante di intenzioni positive, di autoconvincimento alla necessità di cambiare, di modificare almeno in parte la me stessa di oggi, di cercare di scalfire la corazza sempre più spessa che mi sono creata, di provare a far entrare le persone in contatto con chi sono e non con chi sembro essere…e poi quando al di là di tutti i discorsi, di tutte le parole, ho la possibilità di mettermi realmente alla prova, fallisco miseramente.

Non ci riesco.

Non riesco ad aprirmi.

E credo in parte di attribuirne la colpa agli ultimi anni, agli eventi che mi hanno così indurita…

E credo anche che l’assenza di risposta ad un messaggio inviato seppure assolutamente d’istinto, comunque con un grande sacrificio, abbia riaperto e fatto sanguinare vecchie ferite…e mi abbia fatto rinchiudere di nuovo, un po’ di più.

Forse per questo ieri ero inerme col mio sconosciuto…

Chissà…intanto stasera me ne vado a teatro.

E intanto almeno una finestra con me stessa e col mondo, scrivendo qui, l’ho socchiusa…

lunedì…riinizia la settimana…riinizia il blog??

eccomi…

sono riapparsa a questa finestra virtuale sul mondo, avrei tante cose da dire, tanti pensieri, tanta rabbia e infinite altre sensazioni contrapposte, potrei scrivere per ore…

quest’ultimo periodo è stato ancora più strano, se possibile, del precedente…i rapporti cambiano, si delineano assumendo nuove forme e immagini, ma io non voglio che succeda…

mi sembra di essere ogni giorno sempre più incanalata nell’età adulta, dove ognuno ha la sua vita, la sua totale indipendenza, autonomia, e camminando il suo percorso singolo sfiora e a brevi tratti si accavalla a quello degli altri. non sento più la condivisione totale, il vivere le stesse esperienze in maniera diversa, per poi poterne parlare, non vedo più la partecipazione e la condivisione totale: vedo il raccontarsi, il provare a fare riassunti coincisi ed esaurienti su ciò che ci accade, senza più viverlo e condividerlo in tempo reale. provo a pensare che sia giusto così, che sia il naturale evolvere delle cose, ma ho difficoltà a realizzare, e forse lo sto facendo ora per la prima volta, il fatto che la mia esistenza sia scissa rispetto a quella dei miei amici, che ognuno di noi abbia il suo mondo a prescindere dagli altri…

è un discorso malato forse, forse una rinascita e un’accettazione del cambiamento.

non lo so, in parte è anche interessante, stimolante l’idea della propria individualità…dall’altra mi spaventa il fantasma della assouta indipendenza, labile il confine con la solitudine…

continuo ad essere delusa da chi mi circonda, spesso, mi guardo intorno e non mi piace la maggior parte delle cose che vedo…ma il problema è nelle cose oppure in me? nella mia incapacità di evolvere col contesto o forse nel mio eccessivo cambiamento per le esperienze passate?

mi sento aggressiva e inerme, sola ma incapace di reagire e pigra io per prima…

bu.

la settimana è finita male, iniziata peggio…uggiosa.

stasera auditorium con carli, non vedo l’ora. sperando di non addormentarmi sulla poltrona!

 avrei miliardi di cose ancora da dire, ma ho anche (ancora) un lavoro…è il caso che inizi pure quello oggi.

 a.

back to life?!!?

rieccomi…dopo settimane di silenzio…settimane cupe davvero.

buone notizie?bu…sono in CAI…può essere considerata tale?!?! anche stavolta incapace di prendere una decisione per me stessa, in balia delle scelte altrui e di quello che molto vigliaccamente si chiama destino, come se qualcosa fosse già scritto, come se noi con le nostre azioni non potessimo almeno in minima parte modificarlo…continuo ad essere trascinata dalla corrente, a essere in balia dell’evolvere degli eventi.

penso che le certezze nella vita siano fondamentali, positive o negative che siano, consentono quantomeno di stabilire le mosse successive…il dubbio, l’attesa non sono gestibili…o per lo meno io non sono in grado di gestirli.

penso che dovrei guardare alle cose con maggiore cinismo e concretezza, ma è proprio contro natura.

per il resto…qualcosa si muove, ma anche qui, non mi va di analizzarlo. sto bene, e finchè è così,  finchè questa situazione non mi crea ansie o problemi, ma mi distrae, mi offre una valvola di sfogo (…e di coccole soprattutto…) non ho intenzione di smuoverla o di analizzarla in alcun modo…

basta.basta coi pipponi, con lo psicologismo, basta a studiare, sviscerare e comprendere le alternative fino a scartarle a priori solo perchè non corrispondono esattamente agli schemi precostituiti che ci siamo fissati in mente.

basta con l’intellettuale…FISICO!!!!

alè.

carli è triste e combattuto…valina desaparecida…io mas o menos…è proprio vero…anno bisesto anno funesto…grande la saggezza popolare!

e speriamo nel 2009!!!!

angie

che amarezza

carli,

a parte il fatto che ti amo tanto…per me sei sempre il numero uno…più del lipton ice tea e di tutto il resto.

stasera ci riduciamo una merda.

senza pipponi.( a meno che non siano altri a farcene…)

angie

pausa dallo studio

una decina di giorni: è il momento di parlare di Diego. 

Chiaramente, ho sbagliato valutazione: la verità è che mentre uno/due mesetti fa mi dedicavo a soppesare i rischi, in realtà una parte di me non considerava realistica l’ipotesi che qualcuno dopo avermi conosciuto potesse rifiutarmi (a parte tristan, ma sempre in maniera ambigua, temporanea, incomprensibile, combattuta). dunque devo ammettere che la superbia non è un problema perchè mi fa apparire antipatico a qualcuno, ma perchè può portare a scelte sbagliate.

in realtà però era sbagliata la domanda: dato che la cosa si trascinava da un annetto, e che non ce la faccio più a essere dannatamente solo, mi chiedevo se dovessi provarci, quando avrei dovuto chiedermi come e quando.

per un attimo c’ho pensato per la verità, ma mi son subito fermato in nome della spontaneità e del non permettere ulteriormente a mia cugina di considerarmi una cortigiana calcolatrice o una specie di dongiovanni. continuo a sognare, in maniera adolescenziale, come sottolinea angela, di potermi comportare spontaneamente (la prossima volta scriverò) ma in effetti qualche ragione angela ce l’ha. non posso aspettarmi da qualcuno qualcosa che non può darmi, o continuerò a prendere palate sui denti. ora, lei sostiene che, per istinto di sopravvivenza o per la radice egoista dell’affetto, inevitabilmente se ci lasciamo andare finiamo per innamorarci di chi può darci ciò che cerchiamo: non c’è dunque contraddizione tra razionalità e istinto.

più che una soluzione mi sembra che sia un modo per rimuovere già dalle ipotesi il problema. per altro, l’ipotesi è sbagliata: l’istinto si è formato in decine di millenni, mentre la società moderna segue categorie sviluppate non più di 2-3 millenni fa. è troppo presto per immaginare che il nostro istinto sia razionale, ovvero adatto alle condizioni in cui viviamo. inoltre, ho sempre contestato che “l’istinto” (troppo spesso una scusa per non parlare di qualcos’altro) debba necessariamente implicare l’istinto di conservazione dell’individuo e non, ad esempio, della specie. Insomma, “lasciandomi andare” mi sembra di essere sufficientemente attratto da una precisa categoria di ragazzi (magari con le eccezioni tristan e saulo), precisamente quella che non può darmi ciò che desidero (o che, peggio, se me lo dà sarà poi frustrata a 30 anni per non aver fatto ciò che doveva a 20).

rimane la speranza nella botta di culo. del resto se due eccezioni finora ci son state, ce ne possono tranquillamente essere altre, perchè metter freno alla mia depravazione. intanto, confesso, anche il modo in cui con diego non ho utilizzato le basse macchinazioni di cui sono capace è un sintomo dell’alterigia: offeso della lesa maestà del rifiuto, mi sono spontaneamente consegnato alla ghigliottina, convinto che fosse la francia a perdere un buon re. in effetti, come negarlo?  :p

 

- impegnarlo

raffreddore e sonno provocano crisi

ancora tutta acciaccatella continuo a passare notti insonni a causa del raffreddore e del caldo esagerato. tralasciando le 80 volte che mi alzo per fare pipì…ma bevo così tanto durante il giorno?!!??! non mi pare.

carli è triste, valina è scomparsa, io sono un coccio.

andiam bene.

la parabola è sempre più discendente…quando finirà il tunnel? così non si può andare avanti. e poi inizio a sentire il fascino o meglio la trappola letale dell’inverno, il richiamo del piumone (anche se ci stanno ancora 25 gradi!!!), il letargo…cioccolata calda…infatti risultato di questo prematuro arrivo dell’inverno nella mia esistenza…ho preso una cosa come 3 kg!!!

così oltre ad essere depressa perchè sono sola e perchè carli è depresso, lo sono anche perchè sono una brutta cicciona…il tutto in una spirale, in un circolo vizioso di auto distruzione…perchè più sarò ciccia più nessuno mi guarderà più i miei occhi si faranno piccoli al cospetto delle mie enormi guanciotte…

bu.

il sole splende, ma l’umore è da temporale.

 

angie

desaparecida

è vero…uffi carli ha ragione…

si sono perse le mie tracce…e non solo le mie…vali come stai?

periodo strano davvero…sono sfuggente come non mai, incapace di fermarmi a pensare e a riflettere…tipo i bimbi che iniziano a strillare a squarciagola cantilene tappandosi con le mani le orecchie perchè non vogliono ascoltare. mi sento esattamente così.

in fuga. non so neanche io da cosa. bu.

ho sentito al volo il mio piccolino dalla korea…mi manca tanto. ecco ho aprlato con lui e subito domande…”angie, ma non è che non ti fai prendere e sei altalenante perchè ti fai troppe pippe mentali?” o giù di lì . la mia risposta? “bu, può darsi”.

non lo so. non so nulla, non mi conosco più, mi sembra quasi che io sia esterna a me stessa, come se riuscissi a sdoppiarmi e a guardarmi da fuori, e osservassi stupita quello che copmbina questa strana sconosciuta…

mah. secondo me ho davvero bisogno non di far entrare, perchè mi pare ovvio che io non ci riesca, ma che qualcunno irrompa, ecco sì, irrompa è il termine adatto, nella mia vita. e la sconvolga. in positivo naturalemente. un’altra botta non la reggerei.

carli ha gli occhi a cuoricino, e anche io li voglio (ecco che ricompare il bambino che è in me e fa i capricci!!), valina è sfuggente e secondo me in crisi anche lei…e il blog si sta alimentando solo della apparente (?!) serenità di korearlo… l’alter ego asiatico.

io sono bisognosa di coccole.

e ho pure mal di gola e tosse…principio di influenza dopo i bagordi degli ultimi giorni (BRAVA DANI!!!!!!!!!!).

niente, esco di qui, casa lettone.

angie

la follia di carlo

carli…io inizio ad avere dubbi sulla tua capacità di intendere e di volere.

ma sei impazzito?!?!

io non avevo capito nulla perchè già di mio sono una mezza sega con le cose informatiche…ma tu davvero hai pubblicato l’indirizzo di questo blog su facebook?!!?!?!?

questo significa che chiunque su quel marchingegno diabolico può in teoria accedere e leggere i nostri cazzi e i nostri pensieri?!?!?

sono allibita.

togli immediatamente quel link. non mi pare proprio il caso…

vali…ma tu non dici nulla?!?!!?

angie

sono una cattiva persona?

come dicevo settimana impegnativa. mi trovo ora a relazionare di sabato scorso, ma per fortuna vale ancora non parla di domenica.  (altro post lungo, ma questo parla di politica e della mia scarsa moralità quindi non è importante leggerlo)

devo correggermi. alla fine De Michelis non è pessimo come sembra in tv. oddio, durante il colloquio ha sfoderato molto carisma, ma continua a mischiare tre cose giuste e una cazzata, ed è difficile spiegargli che quella è una cazzata, in mezzo alle altre, dopo che ha convinto quasi tutti. comunque.   (tra l’altro il fatto stesso che ha convinto quasi tutti doveva fargli capire di aver detto almeno 3/4 cazzate)

dopo cena ha abbandonato gli altri parrucconi ed è venuto a parlare coi ggiòvani. umanamente l’ho molto apprezzato: al di là dell’interessante punto di vista sulla politica estera (dove veramente ci capisce) stava lì perchè -poverino- ancora ci crede alla possibilità di una rinascita del partito, e strategicamente punta proprio sul contributo che i giovani possono dare. però al di là del machiavellismo, stava lì proprio perchè “con lo stomaco” (e De Michelis ce n’ha tanto) sentiva il bisogno di spronarci a imbracciare le armi, scendere nell’arena, lottare per un radioso avvenire.

 

sìsìsì, l’ho proprio apprezzato. non che gli abbia dato molta corda (tanto c’erano gli altri a dargliela) però dei politici che ho finora incontrato, nessuno mi aveva mai considerato un interlocutore, un soggetto in grado di capacità di iniziativa e autonoma volontà. bello bello, forse sono anche daccordo con la sua diagnosi della condizione dei giovani italiani oggi (“ce l’avete nel culo. e neanche lo capite troppo.”).

non sono troppo daccordo sulla prognosi forse, nel senso che non credo il cadavere del minuscolo resto del vecchio partito, nella sua forma attuale, possa essere la soluzione. di fatto, i giovani, perlopiù precari, sono oggi una classe IN SE’, per usare la terminologia del compagno Marx, nel senso che condividono interessi (economici e materiali) comuni. ma non sono (ancora?) una classe PER SE’: ovvero non hanno coscienza di classe, non sanno di (o non vogliono?) essere un insieme di persone che invece di dividersi sull’inesistente problema della sicurezza (nelle metropoli più sicure del mondo occidentale) dovrebbe unirsi per conquistare finalmente un pò di diritti ed essere riconosciuti come cittadini nella società dei vecchi e delle famiglie (quelle naturali, per carità).  

 

nono, non voglio parlare di politica nel blog, volevo solo condividere la piccola gioia di sapere che anche le persone a volte sono “buone”. però in effetti l’aria del cattivo De Michelis ce l’ha. il punto è che incarna proprio l’idea del socialista da prima repubblica (l’unico socialista in italia, ad oggi): qualcuno con idee ed obiettivi buoni e condivisibili, ma disposto ad utilizzare sostanzialmente qualsiasi mezzo pur di ottenerli. (chi ha tempo da perdere può farsi un’idea guardando questo)

guarda caso proprio ora (sabato mattina, almeno così un giorno a settimana mi ricordo del calendario) passano le solite carovane strombazzanti per gli sposi. ecco, se come minacciano (non ce la faranno mai) Brunetta e Rotondi riuscissero a far passare anche il più vuoto e simbolico riconoscimento delle coppie di fatto (fosse anche solo di quelle eterosessuali, guarda), alla prossima tornata di elezioni (europee, sigh) mi vedrò costretto a votare Forza Italia. sì sì, dico seriamente: il partito che viola con la sua sola esistenza lo Stato di diritto e i principi fondanti della repubblica democratica. per carità, ho detto che li voterei solo una volta, e comunque ormai la loro esistenza, e legittimità perfino in una democrazia liberale non è più contestata purtroppo, ma sono pronto a diventarne complice: sono come De Michelis?

Ora. Lo scandalo suscitato da machiavelli non è l’aver sostenuto che la scienza politica è indipendente dalla morale, ma di avere avuto l’onestà di esplicitarlo, traendone pubblicamente le conseguenze. tutti ovviamente facevano quel che facevano, ma avevano la respectability di lavare i panni sporchi in casa (mica pensano di averla inventata in Inghilterra?). Forse ha ragione Roncaglia: il vantaggio di parlarne, di cosa è moralmente lecito e cosa no, serve a mettere comunque dei paletti: nel silenzio invece ognuno mette il suo, e probabilmente qualcuno non ne mette nessuno. Allora, finchè parliamo del famoso discorso di Craxi sulle tangenti sono anche daccordo, ma se parliamo di arrivare a votare Forza Italia, o comunque se a spostare il paletto devo essere io, mi sento molto più a disagio. sarà la formazione cattolico-perbenista.  (per fortuna il problema non si pone, che tanto per avere un qualche riconoscimento dovrò seguire Marcella a Brussels. mestamente, essendo la città piccolina e bruttina)

 

- carlo

su facebook ho beccato En ri co Fi de i

non sto aggiornando spesso questi giorni: settimana piena. voglio però rubare 2 minuti al lavoro per rispondere a angie. spero infatti che possiamo considerare ufficialmente chiusa la stagione della tristezza del blog, con questo post però..


secondo me, a parte la questione alitalia e i nostri psicodrammi affettivi dovuti alla mancanza di coccole, siamo così pesanti perchè al ritorno dalle vacanze ci siamo del tutto immersi nelle nostre vite sostanzialmente felici. insomma, stiamo invecchiando. siamo diventati abbastanza vecchi (dentro e fuori) da non nascondere più le nostre debolezze o i difetti, ma non abbastanza da averli accettati. quindi, se ne parla. (pesante..)

la spiegazione confligge in parte col tuo periodo di silenzio teramano, ma quello richiede un’altra discussione, che non vogliamo fare qui..

 

la news è che forse finalmente anche vale troverà un pò di coccole: oggi mi aspetta un’eccitante riunione di condominio, e non ho neanche il mastino da portarmi dietro, invitata a cena. che almeno stavolta la sbatta al muro però.

 

-carletto

diario di viaggio

ma quando uno scrive per riflettere, poi deve anche rileggere? sto pistolone mi sembra un pò eccessivo da spararsi due volte..

 

dunque. questo blog ha preso una piega proprio triste, eppure non mi sembra (noi 3) siamo così pesanti, in questi giorni. spero possiamo far emergere anche un pò d’aria cazzeggiona, a futura memoria, intanto aggiungerò un pò di foto o link carini.

 

io in realtà non sono triste per niente. periodo degli occhi a cuoricino, ok è vero. ridicolo, però molto meglio Casanova che Dongiovanni (per la cronaca, il primo si infatuava puntualmente delle sue conquiste, l’altro macchinava freddamente libertinaggi, nel senso degenere e direi quasi volgare del termine. Per chi ha letto Laclos, di sicuro io non diventerò la Mademoiselle Volanges “dopo la cura” del Visconte: la verità l’ha detta oggi Tatone; io ho (solo) bisogno di coccole. e aggiungo io: e faccio un pò guidare tutto il mio comportamento da questa esigenza. 

 

tornando alla tristezza del blog, ho preso una pausa mentre preparavo degli appunti: sono in treno per la puglia, dove parteciperò alla mirabolante festa del deceduto Partito Socialista. Anche per via del trascinamento della crisi Alitalia non ci sarà Angeletti, e mi trovo a discutere di mercato del lavoro con De Michelis. velo pietoso. 

pausa: come ho scritto nel primo post, anche se mi fa piacere avere un dibattito con chi avrà la scorza di leggere, voglio scrivere un pò per me, per costringermi a pensare e poi a ricordare quello che avevo pensato. anche da qui la barbosità del tutto.

 

ieri sono arrivato pericolosamente vicino al sesso, al terzo appuntamento. e comunque ho infranto il tabù della nudità. poi l’ho messa nei termini “meglio l’altroieri”, la giornata trasognata abbracciati in un parco (valutazione su cui abbiamo concordato), ma in effetti sono una puntina preoccupato (aò ho detto casanova, mica santa maria goretti). temo che da ieri potrei avere meno gli occhietti a cuoricino, e non so quanto per un processo mio, e quanto per reazione.

 

spiegazione 1) da un lato mi è già successo con Omar, anche se allora ero da subito meno rintronato. non è un  calo di desiderio da “obiettivo raggiunto”, ma qualcosa che ha a che fare con il mio modo di vivere l’intimità. quando arrivo alla fisicità (che pure non mi dispiace) specie se troppo presto, con qualcuno a cui ancora non mi sono affezionato, mi sento meno indotto a ricercare le coccole. vuoi perchè da quel momento vengono spesso interpretate come solo un “primo passo verso”, vuoi perchè io stesso perdo il piacere dell’ignoto, dell’attesa e della scoperta, coi suoi tempi. 

non so se la cosa è veramente in questi termini, se è condivisibile, e neanche se ha ragione giulia a dire che quindi per evitarlo pongo in essere fredde strategie per ritardare artificialmente il momento della passione. questa è certamente la seconda volta che non lo faccio, e ho un pò timore di sapere come reagirò. (accetto commenti preventivi su quanto sono un bastardo arizzacazzi)

 

certamente c’è anche un problema di timore. razionalmente continuo a pensare che abbiano ragione valentina e angela, e che differenze d’età (quindi di visione e stile di vita, nonchè probabilmente di “ruolo” nel rapporto) non possono durare a lungo. questa prima obiezione è presto superata dalla risposta che neanche le altre relazioni hanno chissà quale garanzia di durata (e soprattutto di felicità). inoltre nel mio pippone sull’amore continuo temporaneamente (in mancanza di risposte soddisfacenti) a ritenere che la passione sia la componente primaria dell’amore, se se le due cose non sono proprio identiche, e che dunque è dalla durata della passione che dipenderà la durata di ogni mio futuro rapporto, fiducioso che ciò non significhi necessariamente poco più di un anno. su questo comunque scriverò domani, perchè è anche il caso di ricominciare coi pipponi teorici veri.

 

spiegazione 2) l’altro timore è più fondato invece. continuo a pensare che una persona di 22 anni abbia per ciò stesso esigenze di “divertimento” e di costruzione della propria personalità. tutto ciò richiede lunghi periodi da single. in più, a prescindere dall’età, chi esce da una relazione lunga e importante ha bisogno di ricostruire e riscoprire la propria individualità, coltivando spazi di libertà e autonomia prima necessariamente trascurati o limitati. insomma il contrario di una nuova relazione importante, che è invece più o meno tutto ciò di cui ho voglia e bisogno ora.

 

sicuramente gli ultimi due anni mi hanno arricchito, non è che pensi che da fidanzato non avrei allo stesso modo potuto vivere tante esperienze belle, nè che non avrei potuto fare molte delle cose che ho effettivamente fatto. però li avrei vissuti diversamente, e forse oggi sono una persona più “equilibrata” (mm…) proprio perchè ho vissuto entrambe le fasi. 

insomma, i nostri bisogni in questo momento sono contrapposti. ho sempre pensato che il materialismo storico è uno dei più grandi errori di Marx, ma insomma non è vero neanche il contrario, le esigenze e la razionalità qualcosa pur contano. non nego quindi che forse se finirò per rinfoderare nella custodia gli occhi a cuoricino potrebbe essere perchè avrò deciso di non rischiare. per ora meglio sarebbe meglio stare affacciati alla finestra a guardare: se sono solo lo strumento di una fase, così non rimarrò chiuso fuori casa. ma in realtà non credo che succederà questo: continuo a pensare che è sempre meglio rischiare di prendere le tranvate che dedicarsi alla grigia preservazione dell’esistente (o almeno credo di pensarlo). almeno proverò, a scendere in strada, se rimando chiuso fuori al massimo scavalco (o chiamo i vigili e aspetto ore, come Gianni&Pinotto hanno già dato prova di saper fare).

 

in realtà vedere cosa farò non servirà granchè a farmi capire chi sono: c’è sempre la prima spiegazione (alla Omar) a poter eventualmente proteggere carlo dalle analisi di carlo.

 

a tutti quelli che non si sono suicidati, buona giornata. torno alla precarietà del lavoro..

 

-  carletto

 

 



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