carli,
a parte il fatto che ti amo tanto…per me sei sempre il numero uno…più del lipton ice tea e di tutto il resto.
stasera ci riduciamo una merda.
senza pipponi.( a meno che non siano altri a farcene…)
angie
humani nil a me alienum puto
carli,
a parte il fatto che ti amo tanto…per me sei sempre il numero uno…più del lipton ice tea e di tutto il resto.
stasera ci riduciamo una merda.
senza pipponi.( a meno che non siano altri a farcene…)
angie
come dicevo settimana impegnativa. mi trovo ora a relazionare di sabato scorso, ma per fortuna vale ancora non parla di domenica. (altro post lungo, ma questo parla di politica e della mia scarsa moralità quindi non è importante leggerlo)
devo correggermi. alla fine De Michelis non è pessimo come sembra in tv. oddio, durante il colloquio ha sfoderato molto carisma, ma continua a mischiare tre cose giuste e una cazzata, ed è difficile spiegargli che quella è una cazzata, in mezzo alle altre, dopo che ha convinto quasi tutti. comunque. (tra l’altro il fatto stesso che ha convinto quasi tutti doveva fargli capire di aver detto almeno 3/4 cazzate)
dopo cena ha abbandonato gli altri parrucconi ed è venuto a parlare coi ggiòvani. umanamente l’ho molto apprezzato: al di là dell’interessante punto di vista sulla politica estera (dove veramente ci capisce) stava lì perchè -poverino- ancora ci crede alla possibilità di una rinascita del partito, e strategicamente punta proprio sul contributo che i giovani possono dare. però al di là del machiavellismo, stava lì proprio perchè “con lo stomaco” (e De Michelis ce n’ha tanto) sentiva il bisogno di spronarci a imbracciare le armi, scendere nell’arena, lottare per un radioso avvenire.
sìsìsì, l’ho proprio apprezzato. non che gli abbia dato molta corda (tanto c’erano gli altri a dargliela) però dei politici che ho finora incontrato, nessuno mi aveva mai considerato un interlocutore, un soggetto in grado di capacità di iniziativa e autonoma volontà. bello bello, forse sono anche daccordo con la sua diagnosi della condizione dei giovani italiani oggi (“ce l’avete nel culo. e neanche lo capite troppo.”).
non sono troppo daccordo sulla prognosi forse, nel senso che non credo il cadavere del minuscolo resto del vecchio partito, nella sua forma attuale, possa essere la soluzione. di fatto, i giovani, perlopiù precari, sono oggi una classe IN SE’, per usare la terminologia del compagno Marx, nel senso che condividono interessi (economici e materiali) comuni. ma non sono (ancora?) una classe PER SE’: ovvero non hanno coscienza di classe, non sanno di (o non vogliono?) essere un insieme di persone che invece di dividersi sull’inesistente problema della sicurezza (nelle metropoli più sicure del mondo occidentale) dovrebbe unirsi per conquistare finalmente un pò di diritti ed essere riconosciuti come cittadini nella società dei vecchi e delle famiglie (quelle naturali, per carità).
nono, non voglio parlare di politica nel blog, volevo solo condividere la piccola gioia di sapere che anche le persone a volte sono “buone”. però in effetti l’aria del cattivo De Michelis ce l’ha. il punto è che incarna proprio l’idea del socialista da prima repubblica (l’unico socialista in italia, ad oggi): qualcuno con idee ed obiettivi buoni e condivisibili, ma disposto ad utilizzare sostanzialmente qualsiasi mezzo pur di ottenerli. (chi ha tempo da perdere può farsi un’idea guardando questo)
guarda caso proprio ora (sabato mattina, almeno così un giorno a settimana mi ricordo del calendario) passano le solite carovane strombazzanti per gli sposi. ecco, se come minacciano (non ce la faranno mai) Brunetta e Rotondi riuscissero a far passare anche il più vuoto e simbolico riconoscimento delle coppie di fatto (fosse anche solo di quelle eterosessuali, guarda), alla prossima tornata di elezioni (europee, sigh) mi vedrò costretto a votare Forza Italia. sì sì, dico seriamente: il partito che viola con la sua sola esistenza lo Stato di diritto e i principi fondanti della repubblica democratica. per carità, ho detto che li voterei solo una volta, e comunque ormai la loro esistenza, e legittimità perfino in una democrazia liberale non è più contestata purtroppo, ma sono pronto a diventarne complice: sono come De Michelis?
Ora. Lo scandalo suscitato da machiavelli non è l’aver sostenuto che la scienza politica è indipendente dalla morale, ma di avere avuto l’onestà di esplicitarlo, traendone pubblicamente le conseguenze. tutti ovviamente facevano quel che facevano, ma avevano la respectability di lavare i panni sporchi in casa (mica pensano di averla inventata in Inghilterra?). Forse ha ragione Roncaglia: il vantaggio di parlarne, di cosa è moralmente lecito e cosa no, serve a mettere comunque dei paletti: nel silenzio invece ognuno mette il suo, e probabilmente qualcuno non ne mette nessuno. Allora, finchè parliamo del famoso discorso di Craxi sulle tangenti sono anche daccordo, ma se parliamo di arrivare a votare Forza Italia, o comunque se a spostare il paletto devo essere io, mi sento molto più a disagio. sarà la formazione cattolico-perbenista. (per fortuna il problema non si pone, che tanto per avere un qualche riconoscimento dovrò seguire Marcella a Brussels. mestamente, essendo la città piccolina e bruttina)
- carlo
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