va bene lo confesso. al di là del post precedente, la giornata è migliorata perchè queste bambine qua sopra mi hanno strillato “hello! .. you’re handsome!”
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hello! nice to meet you!
Pubblicato 17, ottobre 2008 calendario Lascia un commentoEtichette: korea, solo
I koreani sono molto socievoli, specie le koreane e i bambini. Se ne deduce che le bambine koreane sono mignotte.
Quando vado all’estero mi rendo conto di essere la personificazione dello stereotipo italiano (gli italiani sono castani e più bassi, ma all’estero non lo sanno):
1. ho la panzetta (buono: qui è di moda Buddha)
2. sorrido e saluto (ottimo: permetto di far sfoggio delle 3 frasi conosciute in inglese “hello! nice to meet you!” “where are you from?” “what’s your name?”. un pò personali, in verità..)
3. sono peloso (per capire quanto questo ecciti le donne e le checche asiatiche andate a vedere cosa facevano nel XVIII-XIX secolo le signorotte borghesi e aristocratiche europee e americane coi selvaggi delle colonie)
di conseguenza, le ragazze mi guardano. visto che siamo in un paese improntato al confucianesimo, ciò è disdicevole. (guarda la tipa là sotto come si avvicina con la scusa della foto) però i bambini che mi salutano in continuazione hanno dato una svolta davvero piacevole alla vacanza.
da molti punti di vista la Korea del Sud somiglia al Giappone (ma va?). aperti alla modernità forzatamente e improvvisamente (loro ad opera principalmente dei giapponesi, i giapponesi ad opera di inglesi e americani, ma nello stesso modo: guerra, apertura con la violenza dei porti e delle rotte commerciali, invasioni di prodotti e stile di vita), hanno abbracciato la modernizzazione capendo che era l’unico modo per sopravvivere alle invasioni dall’esterno, più che per il miglioramento delle condizioni di vita.
la vita della popolazione è sostanzialmente irrilevante: al di là della democratizzazione “all’esterno” delle persone, socialmente i Paesi rimangono feudali e fortemente gerarchici, e il comportamento è invicibilmente regolato dall’esterno, nelle grandi scelte come nelle piccole. l’individuo esiste in quanto membro di una famiglia. lo scopo della vita dell’uomo (del figlio maschio) deve essere l’onore e il prestigio della famiglia, attraverso l’arricchimento, il matrimonio giusto, la condotta morale. Ovviamente la donna “amministra gli affari” di casa.
però sembrano meno razzisti, meno irrigiditi e più socievoli dei giapponesi, specie quando bevono. e forse c’è un pò di movimento culturale. non so bene qual è il rapporto tra confucianesimo o scintoismo e buddismo (mi sembra che in giappone i buddisti non fossero proprio accettati, fino al secolo scorso), però forse il fatto che quest’ultimo si concentra tanto sull’interiorità e poco sulla società lo rende più compatibile con società così autoritarie di quanto non sarebbe il cristianesimo.
(sotto: due dei 7 castelli imperiali)
bisognava prenotare, ma forse riesco a passare una giornata in un tempio: arrivo alle 14, preghierà, thè, a letto alle 21, sveglia alle 3.30, preghiera, colazione alle 6, lavoro, preghiera. mm proprio ciò che mi serve.
se no vado al confine con la Korea del Nord, c’è una fascia di 4 km demilitarizzata, e un punto di confine coi soldati faccia a faccia. vediamo che se po’ fa.
















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