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sic transit gloria mundi

motorino, pioggia, iPod. finalmente una giornata inizia bene. mm in realtà è appena finito uno dei consigli di facoltà più noiosi della storia (non che di solito siano divertenti), ma dura ancora l’effetto-marcella. se non ci fosse bisognerebbe inventarla. le bastano due parole per ricordarmi chi sono, e qual è il mio posto nel mondo (in positivo, e in negativo). eppoi mi sento circondato di affetto materno, e protetto  :)

ok, non è automaticamente passato tutto, e la dieta ancora non ho l’umore per iniziarla, però stasera inizio rugby, e per fortuna piove. 

grandi decisioni: la consegna della tesi slitta ad aprile, due settimane di concentrazione per il concorso, mi ci vuole un altro bel fallimento per iniziare bene l’autunno. almeno non è la depressione a spingermi sul lavoro, ma le due sberle che roncaglia m’ha pappinato ieri. ho voglia di vedere tony (saulo non molto, ma riconosco che almeno diego mi ha salvato da questa minaccia per l’equilibrio mondiale), mentre la gente c’ha davvero il radar: nel giro di 3 giorni si son riproposti in 4 che stavano in fila d’attesa. sarà l’odore, che ne so.

comunque, ancora non sono sul mercato. anzi, non ho proprio voglia di tornarci per un pò. almeno potrò continuare a lamentarmi che sono solo e che non mi vuole nessuno.

 

- carlo

 

sono le due e sono solo.

 

 

- c

diversivo

oddio, ho le manintasca!  che figura..

 

 

 

- vistochenonsonosempretristarlo?

che palle, 2

e prepariamo sta lezione di oggi (voglia: -45). due settimane dal concorso e non ho fatto un cazzo, stasera cinema (voglia: -12). grossi progressi sul fronte sonno: mi son svegliato solo una volta verso le 4, e poi definitivamente verso le 7.

rigorosamente dopo il sabato sera con gli amici e la domenica allo stadio, ieri sera si è fatto vivo il signore, e non l’ho manco sfanculato: poi non si dica che non sono magnanimo.

inizierò la dieta quando avrò voglia di iniziare alcunchè, ma tutto sommato non va terribilmente come sembra da fuori, dipende dai momenti. il lato positivo di buttarsi sul lavoro è che faccio un bel lavoro :)

 

- vedovarlo

che palle.

con l’ora legale sto in piedi dalle 6, e con l’umore di oggi riaddormentarmi è un miraggio. posso scrivere, voglio sperare abbia smesso di leggere. ma in realtà non ho molte parole: se vi va, statemi un pò intorno.

 

no, non sono precipitoso. semmai bisognerebbe discutere l’arroganza di volermi sempre comportare spontaneamente e sinceramente, ma ora non posso non difendermi. non posso non pensare che se non mi tutelo da solo non c’è molta altra gente che lo possa fare, forse è vero che il rapporto con i genitori influenza poi molti dei comportamenti successivi (guarda caso vorrei raccontare un pò sta storia a marcella, chissà che ne pensa. oddio lo so, direbbe che conoscendomi mi butterò sul lavoro, e in un questo periodo è proprio ciò che dovrei fare).

ho svolto la mia funzione, ora è giusta la liquidazione. sempre molto poco riesco a concepire l’idea che qualcuno possa non prendersi una cotta per me, ma in realtà più in generale non tollero non ottenere ciò che desidero: se angelica è pesante prima delle cose, io certamente dopo. rimango però dell’idea di essere stato un sacco fortunato, e che vivendo una volta sola sarei un deficiente a non profittarne avendo aspettative alte. non mi aspetto come angelica che qualcuno irrompa nella vita senza il mio intervento, ma che qualcuno perda la testa con la stessa velocità o lentezza con cui lo faccio io, sì. non si può andare a velocità diverse, non funziona, almeno che non ci si accontenti, cosa che non voglio fare.

in questo senso ho aspettative alte, per fortuna non è oggi il giorno per chiedersi se la mandria dei disincantati non abbia ragione, se la probabilità dell’amore romantico non sia così bassa da non valer la pena rischiare. oggi niente seghe, è giorno per il nervosismo inconcludente.

 

- allegria!

su facebook ho beccato En ri co Fi de i

non sto aggiornando spesso questi giorni: settimana piena. voglio però rubare 2 minuti al lavoro per rispondere a angie. spero infatti che possiamo considerare ufficialmente chiusa la stagione della tristezza del blog, con questo post però..


secondo me, a parte la questione alitalia e i nostri psicodrammi affettivi dovuti alla mancanza di coccole, siamo così pesanti perchè al ritorno dalle vacanze ci siamo del tutto immersi nelle nostre vite sostanzialmente felici. insomma, stiamo invecchiando. siamo diventati abbastanza vecchi (dentro e fuori) da non nascondere più le nostre debolezze o i difetti, ma non abbastanza da averli accettati. quindi, se ne parla. (pesante..)

la spiegazione confligge in parte col tuo periodo di silenzio teramano, ma quello richiede un’altra discussione, che non vogliamo fare qui..

 

la news è che forse finalmente anche vale troverà un pò di coccole: oggi mi aspetta un’eccitante riunione di condominio, e non ho neanche il mastino da portarmi dietro, invitata a cena. che almeno stavolta la sbatta al muro però.

 

-carletto



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